2011 Ford Mustang GT 5.0: prestazioni ed economia di esercizio per una sportiva senza rivali

2011 Ford Mustang GT 5.0 V8 32V TiVCT

Ne avevo parlato qualche tempo fa. Ford ha da pochi giorni comunicato il ritorno sul mercato della motorizzazione 5.0 litri. I 302ci, nella notazione americana, rappresentano un valore storico per la motorizzazione della Mustang. Questa cilindrata è stata spesso legata alla storia agonistica della vettura, e non solo.

Con il model year 2011, il V8 tutto in alluminio con testata a 3 valvole per cilindro va definitivamente in pensione. A sostituirlo ci sarà la nuova unità da 5.0 litri con testate a 32 valvole. Eccezionali i valori di potenza e coppia dichiarati da Ford nei propri comunicati: 412hp e quasi 530 Nm. La potenza specifica è quindi di 82.4 hp/litro, valore niente male per un aspirato che non gira alto come fanno tanti motori giapponesi. Non è ancora ben chiaro dove sarà posto il limitatore. C’è però un filmato messo on line da Ford (e qui ve lo ripropongo) che mostra il nuovo 5 litri sul banco prova motori. Come si vede il V8 di Dearborn, volendo, riesce a raggiungere anche i 7.000 giri/min.

Qui sotto vi ripropongo invece il secondo filmato, pubblicato sempre da Ford, che mostra una prima prova su strada del nuovo 5.0 litri. La vettura è una GT nera con power dome hood. Quest’ultima dizione, per chi non lo sapesse, è il modo con cui viene definito il cofano motore bombato. A tal proposito, azzardo una notazione che solo il futuro potrà confermare. Il power dome hood è stato presentato come optional con il model year 2010. Sebbene questa caratteristica estetica abbia un ruolo funzionale all’interno dell’intero concetto formale della vettura, credo che ci siano buone probabilità che quello che sembra un optional esclusivamente estetico sia invece una necessità tecnica che verrà utile in futuro, quando nel vano anteriore di una delle prossime Mustang verrà alloggiato un motore con ingombri superiori a quelli visibili con l’attuale gamma di propulsori. Le ipotesi più plausibili che mi vengono in mente sono una versione sovralimentata con compressore volumetrico (magari destinata alla nuova Shelby) oppure il 6.2 litri V8, anch’esso da poco presentato, e attualmente previsto per i pickup della serie F-250/350. Quest’ultima mia considerazione è ovviamente del tutto personale e andrà verificata, ma conoscendo le abitudini dei costruttori americani credo possa trovare in futuro un riscontro reale.

Malgrado tutto quello che è stato raccontato sui diversi portali, che hanno rimbalzato immediatamente la notizia da una parte all’altra del web, è stata trascurata la notizia tecnica forse più importante relativa a questo nuovo motore. Il 5.0 litri V8 Ford, infatti, offre la fasatura variabile su entrambi i lati della testata, ossia in aspirazione e scarico. L’aspetto interessante non è tanto questo fatto, quanto il metodo innovativo con cui viene ottenuta la variazione di fase. E’ un argomento su cui tornerò in futuro ma, per ora, basti sapere che la rotazione degli alberi della distribuzione rispetto alla posizione dell’albero a gomiti viene operata sfruttando un circuito idraulico e il momento resistente incontrato dagli alberi a camme durante l’apertura delle valvole. Questo sistema innovativo, che merita un successivo approfondimento in un articolo a lui dedicato, offre eccezionali velocità di esecuzione. Detto questo, vi propongo le immagini tecniche che illustrano questo nuovo motore che si propone come una vera novità per l’intera produzione motoristica mondiale. Pensate che allo stato attuale questa unità montata su una Mustang è in grado di percorrere, su un ciclo medio, più di 10 chilometri con un litro di benzina. A dir poco eccezionale.

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Da notare le migliori rifiniture dell’intero vano motore e l’adozione di nuove coperture. In primo piano la sigla 32V TiVCT (Twin Indipendent Variable Camshaft Timing).
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A sinistra, un primo piano del contatto tra punteria e bilanciere. L’adozione dei bilancieri a rullo e della superficie sferica per il contatto tra punteria e bilanciere sono soluzioni all’insegna della massima efficienza. In questo modo vengono ridotti gli attriti. A destra, vista interna della coppa olio. Si noti la raffinatezza costruttiva. Il lubrificante e l’albero a gomiti sono separati da un setto che previene lo sbattimento del lubrificante stesso a causa di fenomeni idrodinamici dovuti alla rotazione dell’albero.
   
 
A sinistra, un primo piano del contatto tra punteria e bilanciere. L’adozione dei bilancieri a rullo e della superficie sferica per il contatto tra punteria e bilanciere sono soluzioni all’insegna della massima efficienza. In questo modo vengono ridotti gli attriti. A destra, vista interna della coppa olio. Si noti la raffinatezza costruttiva. Il lubrificante e l’albero a gomiti sono separati da un setto che previene lo sbattimento del lubrificante stesso a causa di fenomeni idrodinamici dovuti alla rotazione dell’al2011 Ford Mustang GT 5.0 V8 32V TiVCTbero. 2011 Ford Mustang GT 5.0 V8 32V TiVCT
A sinistra, un’altra vista del setto che divide la zona di contenimento del lubrificante dalla parte bassa del manovellismo. A destra, l’albero motore con cinque perni di banco e quattro perni di manovella.
 
 
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A sinistra, i collettori di scarico del tipo 4-2-1. Si noti l’accoppiamento in uscita dai quattro cilindri di una bancata. La sequenza con cui i condotti vengono accoppiati e l’ordine di accensione del motore determinano le interferenze fluidodinamiche e la sonorità del motore. Purtroppo non ho dati in mio possesso per fare altre considerazioni. Sarà mia premura procurarmeli in futuro, laddove possibile. A destra, una prova del fatto che Ford sta facendo le cose secondo i migliori canoni costruttivi americani. Il fissaggio dell’albero motore ai supporti di banco avviene medianti cappelli di banco di tipo four bolt. Come si vede chiaramente nella parte inferiore del monoblocco, quattro sono i bulloni utilizzati per fissare ogni cappello di banco. Questa scelta fa parte della tradizione americana. Aumenta la robustezza dei motori e consente di controllare maggiormente le tolleranze durante l’esercizio del motore. Alcuni motori americani, come ad esempio quello della Corvette ZR1, adottano anche un sistema di fissaggio six bolt. I due bulloni aggiuntivi vengono inseriti nella parte laterale esterna dei cappelli di banco.
 
 
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A sinistra, il complesso punteria/bilanciere/valvola. A destra, vista complessiva del motore. Si noti il corpo farfallato unico centrale.
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Il V8 da 5 litri senza le coperture superiori. Migliorano i coperchi valvole, ora in materiale plastico. Notare su ogni bancata i sensori degli alberi a camme.

Archivio immagini: Ford

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