Le debolezze del glorioso motore V8 Buick da 455ci

1971 Buick Riviera Coupe

Il motore 455ci prodotto da Buick ai tempi delle muscle car è un’unità appartenente alla famiglia dei big-block. E’ sicuramente un pezzo di estremo interesse per chi si dedica alla cultura dei V8 di casa General Motors. Se però questo motore viene strapazzato per ottenere cavalli potrebbe denunciare alcune limitazioni legate al tipo di progetto. Soprattutto se si cercano regimi troppo elevati.

Quando gli ingegneri Buick realizzarono questo propulsore, infatti, puntarono su quella che è sempre stata riconosciuta come la più tipica caratteristica dei motori Buick: la grande coppia. Il V8 da 455ci, realizzato per le vetture Buick, presentava un monoblocco solido e resistente, ma non pronto a sopportare regimi di giri troppo elevati. Come per molti motori americani odierni, e del passato, l’aspetto propriamente legato alla coppia motrice è quello che ha sempre maggiormente interessato costruttori e clienti.

1970 Buick Electra

Il proprietario di una Buick ha sempre scelto questo marchio perché è sinonimo di massimo comfort di guida. Un obiettivo raggiungibile solo attraverso l’elevata guidabilità garantita dalle poderose coppie disponibili già a basso numero di giri. Anche il regime di potenza massima è stato generalmente mantenuto entro valori relativamente bassi, sia per una questione di scelta costruttiva sia perché ciò permise di aumentare il comfort delle vetture diminuendo la rumorosità della meccanica (oggi questa grande differenza tra le Buick e le altre vetture GM non è più così marcata, anche se questo marchio occupa ancora un posto di riguardo all’interno dell’intera produzione General Motors). Anche prevedendo rinforzi e nervature, però, il big-block da 455ci di casa Buick, se portato a ruotare troppo velocemente, manifesta immediatamente le proprie debolezze anche in maniera eclatante e con rotture importanti. Queste informazioni non sono di prima mano perché devo ammettere di non aver mai avuto esperienza diretta su questo tipo di motore. Si tratta però di notizie che vengono dal mondo dell’hot rod americano, una fucina continua di esperimenti e test, anche sui motori più datati. Potete quindi fare completo affidamento su quanto vi sto riportando. Una delle zone più deboli del monoblocco è la parte bassa. Proprio qui, gli ingegneri che allora progettarono il motore optarono per supporti di banco molto snelli, forse troppo. Un altro elemento di particolare debolezza è costituito dal sistema di lubrificazione e, in particolare, dalle diramazioni previste sempre in corrispondenza della parte bassa del motore. Come a dire che la lubrificazione dei componenti inferiori del monoblocco non è stata studiata per impieghi sportivi. A conferma di ciò basta ricordare il percorso tortuoso che il lubrificante deve seguire prima di raggiungere i supporti di banco. Concludo ricordando che tra i punti deboli di questo motore vi sono pure i supporti di banco degli alberi a camme, anche in questo caso realizzati con dimensioni troppo limitate per sopportare modifiche volte ad aumentare le prestazioni del motore e, in particolare, il regime massimo di giri.

Archivio immagini: Buick

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